25 ottobre 2010 - Kyoto / Neuss − La Chiesa armena della Santa Croce sorge sull'isola turca di Akdamar. Dopo 90 anni, nel 2010 qui è stata celebrata di nuovo una funzione cristiana. Essendo un importante sito d'interesse culturale, la chiesa di sera è illuminata tutto l’anno. L'energia necessaria è fornita da moduli solari dell'impresa tecnologica giapponese Kyocera, uno dei produttori leader nel settore fotovoltaico. Questa installazione, allestita dall’impresa turca Ezinc A.S., rappresenta l'impianto d'illuminazione alimentato ad energia solare più grande di tutta la Turchia. |
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Sull'isola disabitata di Akdamar, nel più vasto lago interno della Turchia, il lago Van, sorge la Chiesa armena della Santa Croce. In passato questo luogo di culto cristiano veniva utilizzato esclusivamente come museo. Ora, su concessione del governo turco, ogni anno vi si celebra una funzione religiosa. L'illuminazione esterna alla chiesa è alimentata da moduli solari di Kyocera.
La provincia di Van, alla quale appartiene anche l'isola di Akdamar, è al terzo posto in Turchia per intensità dell'irradiazione solare. Per questa sua peculiarità, abbinata al fresco clima insulare, questa località offre le condizioni ideali per il funzionamento di un impianto ad energia solare. Qui 145 moduli di tipo KD135GH-2PU forniscono una resa energetica, superiore alla media, di 25.000 kilowattore all'anno.
Prima dell'installazione dell'impianto solare, la chiesa riceveva energia elettrica da un generatore diesel che anche con sole tre ore di funzionamento giornaliero comportava un costo di 25.000 Euro all'anno. Il tempo di ammortamento dell'installazione ad energia solare invece è di soli tre anni.
Il KD135GH-2PU offre una potenza nominale di 135 watt. Le 36 celle solari misurano 156 x 156 millimetri ciascuna ed hanno un rendimento energetico del 16%. Un robusto telaio assicura inoltre un’elevata resistenza meccanica: il modulo è in grado di resistere a sollecitazioni elevate fino a 5.400 N/m2. Il telaio nero s'intona armoniosamente con il colore scuro delle celle valorizzando l'installazione dal punto di vista estetico.
Per il collegamento delle scatole di connessione Kyocera punta su connessioni saldate di alta qualità invece che su collegamenti a morsetto, offrendo così una protezione sicura contro il rischio di incendio. La scatola di connessione soddisfa i requisiti della classe massima di infiammabilità 5V-A secondo UL94.
Kyocera è una delle poche aziende sul mercato a gestire direttamente tutte le fasi di produzione senza ricorrere all'acquisto di prodotti semilavorati. Il controllo a 360 gradi reso così possibile consente di ottenere, nell'ambito di processi produttivi completamente automatizzati, una qualità di prodotto costante e nettamente superiore alla media.